




Diario di un angelo nel nostro oggi
Gennaio 2002
|
|
|
|
|
VIVERE A TUTTO CAMPOLe vibrazioni della materia e del cuore |
|
|
Caro vecchio scriba, pretendete un po' troppo da me, mi sembra, impegnandomi contemporaneamente tu con gli scritti e mamma nelle arti figurative. Comunque, se tutto ciò può contribuire alla vostra serenità, io non mi tiro indietro di certo, e sono felice di ispirarvi entrambi e al tempo stesso. Il tempo non ha nessun valore, sia per le lettere sia nei disegni nei quali vengono suggeriti valori eterni, come Amore, Misericordia, Perdono, Giustizia, Fede e Sapienza, e non ha alcun valore neppure per voi quando vi immergete con me nella realtà che io vivo a tutto campo, e sulla quale voi siete temporaneamente sospesi nell'attesa del ritorno alla Vita. Per farvi capire cosa io intenda con il vivere a tutto campo, immaginatevi che io sia un puntino minuscolo, quasi invisibile, che vive ed ama, vibra e gioisce, per uno spazio circoscritto dal braccio incommensurabile di un compasso, quindi incontenibile, ed impercorribile con i più comuni o i più sofisticati mezzi di locomozione. Ecco, questo è il mio raggio d'azione, che io percorro senza mai fermarmi perché sono la particella infinitesimale dell'Amore, che permea, pervade e dà energia a questa mia vita, in un mondo animato da moti rotatori e centripeti intorno alla Luce che tutto vivifica, e da moti traslatori verso e tra le infinite particelle che lo compongono e che dalla Luce vengono emesse, e vengono attratte in un inimmaginabile ma armonico subbuglio di vitalità, di gioia, di musica, di beatitudine. La quale ultima non si identifica nella mera estasi contemplativa, ma viene raggiunta quando luce, moto, suono e gioia sono percorsi da così intense vibrazioni amorose da tradursi in Amore cantante e glorificante, prorompente ed inarrestabile. Tutte queste vibrazioni raggiungono tutti gli esseri della terra, per scaldarli e consolarli nella materia e nel cuore, la prima affinché viva la sua vita terrena, i secondi perché non dimentichino la consuetudine con la vita eterna. Nei tuoi disegni, cara mamma, esse costituiscono la trama fatta di migliaia di minuscoli tratti di penna, che fa da supporto all'idea ispiratrice di un mescolarsi senza fine di vicende umane, a volte pedestri, di un cammino da percorre a piedi, e di vicende celesti di vita in cielo o che comunque aprono la via alla vita con Dio. A significare che il Signore è sempre con noi, nello spazio e nell'infinito, nel tempo e nell'eterno, e con Lui anche noi, Sue amate, calde, amorevoli e beate particelle di amore luminoso e benedetto, possediamo il dono di portare la fiaccola che irradia la Luce ed illumina la strada del ritorno. E siamo anche i postini che riportano al Signore tutte le preghiere di raccomandazione, di intercessione, di perdono e di glorificazione che gli uomini Gli rivolgono. Se la roccia è granitica come la fede, ed altrettanto forte sarà l'impegno, la scalata, pur se piena di insidie, pericoli ed incertezze, avrà il successo al quale è destinato per diritto di famiglia ogni figlio di Dio. Se l'uomo non ce la fa, o si fa prendere dallo sconforto per le difficoltà del percorso, lì ci sono le nostre possenti ali. Basta crederci e chiamarci, e noi abbiamo l'autorizzazione
a dargli una mano, o meglio un'ala, e comunque un sostegno a cui
aggrapparsi e un sollievo con il quale elevarsi. Questi sono i
messaggi che io vi porto per lettera e per disegni, e che voi
avete il dovere, miei cari, di consegnare a quanti più
potete. E' il modo d'amare più proficuo e gratificante,
e viene regolarmente ricompensato. Ve lo assicuro. |
|
|
|
|
Mio caro vecchio scriba, è un po' di tempo che non mettiamo nero su bianco, ma non per questo i nostri cuori sono muti o lontani. Anzi, non sono mai stati così, lo stesso sentimento, lo stesso spirito, lo stesso unico amore, come in questi momenti. Non sono le nostre letterine a vivificare e a fare sempre più solida e più indissolubile la nostra unione, ma è la benevolenza del Signore, la Sua compiacenza, la Sua tenerezza verso di me e verso di voi miei genitori carnali e spirituali. E soprattutto la vostra fede in Lui, e la serenità che guida i vostri sentimenti verso di Lui, verso il Suo operato, verso le Sue scelte. |
|
|
|
|
Hai presente, caro papi, l'attimo in cui le scintille si staccano dalle lingue di fuoco e velocissime se ne vanno lungo la canna del camino? |
|
Febbraio 2002
|
|
|
|
|
CONVALESCENZAMedico di Fiducia, Medico di Famiglia |
|
Paro papi mio, non dimenticare mai il significato di convalescente. |
|
Marzo 2002
NULLA DI PERSONALENel cuore della verità visibile ed invisibile |
|
Nulla è più bello ed appagante del sentirsi a casa, tra le proprie cose, di ritorno da un luogo, non importa se vicino o lontano, caro papi. E quello che io sento ogni volta che tu o mamma prendete carta e penna e vi mettete a scarabocchiare con me, tra libri, scartoffie, vecchie fotografie, in questo studio che ritrovo perennemente rinnovato ad ogni mia rivisitazione. |
|
IMPAZIENTE ATTESAColui che muore come padre per salvare il figlio |
|
Tu pensi davvero, caro papi, che, nellistante in cui il Padre Eterno chiede ad Abramo di sacrificarGli il figlio, egli non sappia che la sua richiesta verrà accolta, e che qualche millennio dopo sarà Egli stesso a non poterSi sottrarre al Sacrificio del Figlio? |
|
|
Per l'intera raccolta
|