| Emilio Crispo | DIARIO DI UN ANGELO 2004 |
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2
maggio 2004 IncoronandoLa
Regina del cielo e della terra IDDIO HA AFFIDATO ALLA SUA SERVIZIEVOLE
MARIA |
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Cara mamma, quando il cuore è
colmo di serenità, perché è completamente svuotato
da ogni vertenza privata e soprattutto è pieno del Signore, che
senso ha parlare di cielo e di terra, di vivi e di morti, di temporaneo
e di eterno, di cose di qua e di quelle dell'aldilà? L'aldilà
è già aldiquà, dal momento che Dio -che non
ti ha mai abbandonata, nemmeno nelle vicende atroci della tua vita nelle
quali disperavi della Sua esistenza - ha preso pieno possesso di ogni
più buio recesso dell'anima tua e la inonda dello stesso bagliore
della luce del paradiso. Tu non riesci a vederla, ma ne sei avvolta
e se ne avvedono quelli che prima coglievano nel tuo sguardo il buio baratro
della disperazione. I sensi, che il Signore aveva ispirato nella vita vivificando l'argilla apparentemente inerte dell'uomo, facevano parte dell'immensa dote che ne accompagnava la creazione ed erano commensurati alla sua nobiltà e dignità di figlio di Dio. Pari a quelli del suo creatore, erano talmente elevati nella materialità e nella spiritualità del suo essere che gli assicuravano la più assoluta ed armonica sintonia con il Padre e, al tempo stesso, il più completo dominio sugli esseri e sulle cose della dimora terrena, amata e rispettata in virtù delle comuni radici. Ma, in seguito alla colpa e alla responsabilità del peccato, i poteri sensoriali furono ridotti ai minimi termini e agli infimi livelli della scala del mondo animale, di cui l'uomo rappresentava il gradino più alto in termini di intelligenza. Sicché, per quanto intellettualmente dotato, non riuscì più a vedere la dolcezza del sorriso del Padre, ad ascoltare la saggezza della Sua Parola, a godere del calore sincero delle Sue carezze, ad avvertirNe la presenza per il profumo inebriante al gusto e all'olfatto. Insomma, ormai tagliato fuori da ogni contatto nel reale con il Padre reale, all'uomo non rimane altra risorsa che quella dell'affinità spirituale, cioè di una ricchezza non valutabile concretamente e godibile solo confidando "al buio" nella Misericordia di Dio. In questo atto di fede non è
indifferente il contributo intelligente della ragione, risorsa essenziale
ed irrinunciabile nelle scelte tra ciò che è bene e ciò
che è male agli occhi del Signore, quegli stessi occhi con
i quali Adamo aveva avuto il dono di distinguere il bene dal male e di
vedere il proprio destino una volta che si fosse lasciato fuorviare da
un atto irresponsabile. Mai come allora l'uomo ebbe il dono della responsabilità,
così come aveva avuto la gioia della conoscenza diretta di Dio
e della Sua infinita prodigalità. E, nonostante se ne fosse
volontariamente privato, Iddio non gli si è mai negato né
mai lo ha rinnegato, al punto di farsi carne come lui perché
i suoi sensi Ne cogliessero a pieno la reale esistenza e l'intelligenza
Ne riconoscesse la matrice divina ed il valore misericordioso. Sensi ed intelligenza, uniti nella
fede in Chi ne ha dotato l'uomo, sono gli strumenti che garantiscono
l'opportunità di trovare e riconoscere Dio dentro di sé
e nella realtà circostante. Dio ha affidato alla Sua servizievole Maria il compito di ricondurre l'umanità sulla via della salvezza e dell'eterno giubilo, scegliendoLa come mamma sublime e devota del Figlio Suo, incoronandoLa Regina del cielo e della terra e conferendoLe il titolo di Madre Misericordiosa di tutti i Suoi figli. Compito che Lei sola svolge dispensando in cielo tutto l'Amore della Sua Santità e in terra tutta la tenerezza di Mamma, forgiata ai dolori della vita e alla disperazione senza altra speranza che quella di ritrovare in cielo la propria materna serenità. La stessa che anche tu, cara mamma, sai trovare in quel cielo attiguo nel quale mi sai vivente, e che già esprimi negli sguardi e nelle parole. Per tutto questo mi fai felice, cara mamma mia, e ti voglio bene e prego con tutto il cuore il Signore... che mi ceda un piccolo, piccolo spazio del cuore tuo. Ciao.
Emili |
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8 maggio 2004 |
MADRE NOSTRA CHE SEI IN QUEI CIELI CHE FECERO SANTO IL TUO NOME |
Miei cari, pregate la nostra Madre Misericordiosa perché
si faccia sentire vicina e presente tra voi, come Ella lo è nella
realtà della vostra vita terrena.Non cessate mai di cercarLa nei
vostri cuori, non disperate mai che Ella vi si neghi, non temete mai di
angustiarLa con le vostre richieste e le vostre suppliche. Maria è
sul serio nostra Madre a tutti gli effetti. La vita Sua è stata
consacrata ad essere una mamma molto speciale, Una di quelle mamme, forse
l'unica, alle quali i figli danno ascolto. E il Figlio Suo è Gesù,
non dimenticatelo mai. Vi voglio bene. Emili |
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L'AUTORE DEI DIARI DEL CIELO E' AMORE |
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Miei cari, quando vi chiedono con sincera meraviglia o con malcelato
sospetto chi sia il vero autore dei diari del cielo, rispondete con una
parola sola: Amore. So quanto sia difficile capire ed accettare questa verità, ma
voi sareste realmente capaci di non leggere in tutta questa storia
il pensiero e il volere di Dio? Chi sarebbe in grado, se non
Lui, di farsi artefice e messaggero al tempo stesso di un amore così
intenso ed intimo, così rasserenante e consolatorio, così
partecipe e complice, così confidenziale e rassicurante? Chi
più di Lui potrebbe fornirvi notizie più aggiornate
e veritiere sul mio stato di salute e di spirito? Se ad esempio lo foste
voi, i miei genitori pieni di amore e di tenerezza, per quanto me ne vogliate
vi sarebbero sufficienti, non dico a descrivere e trascrivere, ma solo
ad immaginare lo stato di grazia nel quale desiderereste io fossi? Solo chi sta in Dio e con Dio conosce l'emozione, la commozione, la devozione e l'adorazione che l'amore Suo suscita e sollecita, perché Egli Stesso ama di un amore emozionato e commosso, devoto ed adorante ma soprattutto paterno e materno al tempo stesso. Come posso farvi capire tutto questo, miei cari? Ogni tentativo di trovare una similitudine umana non sarebbe in grado di configurare questa straordinaria natura, si fa per dire, dell'amore che Iddio nutre per noi Suoi figli. Ecco, Egli nutre Amore e ci nutre d'Amore come la madre che allatta
al seno i propri figli, ai quali ha dato la vita e continua a dare la
vita quale unico scopo di vita. Ed io ve lo testimonierò non solo perché ne traiate motivo
di conforto, di sostegno e di speranza, ma affinché, rafforzati
nella fede, ne condividiate generosamente la certezza con tutti coloro
che hanno bisogno di sentirsi Iddio vicino e partecipe delle proprie vicende.
Sicché io stesso potrò dichiararmi orgoglioso figlio del
Padre celeste ed orgoglioso figlio della mia mamma e del mio papà
in terra. |
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2
giugno 2004 |
MALIZIA Linguaggio babelico poco convincente |
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Cara mamma, tra le tante debolezze e manchevolezze degli
uomini guardati dalla malizia, cioè dalla tendenza consapevole
al male. Essa non alberga nell'anima incontaminata ma è figlia
della mente e parla quel linguaggio subdolo che, sotto mentite spoglie,
tende a dissimulare un'autorevolezza e una competenza consapevole ma tollerante
e benevolmente accomodante. Solitamente costruisce il suo operare sulla
base del pregiudizio o meglio sul preconcetto, cioè sul giudizio
precostituito circa cose, persone, azioni e loro pensieri, e non già
sulle indagini da svolgere prima di esprimere giudizi in merito. Per aprirsi a questo genere divino d'amore, la Parola di
Dio ripete e consiglia fede e speranza. Che la Parola di Dio ti illumini e il Suo Amore ti protegga,
cara mamma, e la malizia abbia il destino che si merita, che è
già stato pregiudizialmente decretato. |
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12
giugno 2004 |
L'ULTIMO PREZIOSO ISTANTE
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21
giugno 2004 |
SOVRASSATURI DI AMORE IN
ESALTANTE ARMONIA
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compleanno di Emilio
Il mio amore per voi che mi avete dato la vita è di gran lunga
più rassicurante ed appagante del vostro desiderio che questa corrispondenza
non venga mai a cessare, sino a quando essa servirà a convincervi
- e non solo voi, miei cari genitori- che certe distanze sono soltanto
apparenti, fittizie e pretestuose. Quando avrete varcato il diaframma
che ci divide in termini di tempo e di spazio, scoprirete come effettivamente
siano solo apparenza, e il vostro desiderio svanirà persempre
mentre si faranno spazio la certezza e la gioia dell'Amore, che viene
elargito senza risparmio e senza preferenze. Non vi sarà dunque
motivo di alcuna forma di desiderio, perché l'amore che vi sarà
dato, e quello che voi stessi contraccambierete e distribuirete, è
talmente totale ed estasiante da non conoscere né il desiderio
né il bisogno, la necessità, il piacere di fruirne o di
donarne. Cerco di spiegarmi meglio. Qui, noi siamo sovrassaturi di amore e
questa nostra beata condizione non ci pesa né opprime in alcun
modo, dal momento che non abbiamo problemi di spazio o tempo che ci limitino
dal riceverne ulteriormente, sicché non ne proviamo quel desiderio
che nasce dalla privazione o dal difetto. Allo stesso modo, poiché
non soffriamo di limitazioni ad elargirne, non sentiamo il desiderio pressante
o snervante di chi ti vuol fare dono di una cosa in tutta la sua interezza
quantitativa e qualitativa, ma non si trova nella possibilità
di farlo concretamente. Questo non significa però che il nostro essere amore privo
di desideri, ma ricco di principi e di doveri, ci impedisca in qualche
modo di esprimere i nostri sentimenti e di vivere di sentimenti. Non dovete pensare alla vita in cielo come ad una condizione in cui il massimo del bene, della perfezione dell'Amore, renda tutto piatto, monotono, scontato ed ineluttabile. E' vero che qui si trova il Meglio del meglio, ma è altrettanto vero che noi tendiamo a Lui non per desiderio ma per l'attrazione che esercita il Bene Assoluto, Che mira all'armonia universale della quale ognuno è particella incommensurabile in termini umani. E' il principio dell'armonia quello che guida e scandisce i ritmi
e le passioni della vita eterna. Quando vi parlo di ritmi e
passioni lo faccio perché voi comprendiate meglio
di cosa vi sto parlando. Così come quando vi dico che non vedo
l'ora di riabbracciarvi, non configuro quel desiderio che voi mi
raggiungiate al più presto, o il timore che qualche cosa ve lo
possa impedire, perché, indipendentemente dalla certezza dell'evento,
io già sono con voi fuori dal tempo e dallo spazio, così
come lo ero prima che voi mi donaste la vita. E voi stessi lo foste,
lo siete e lo sarete a vostra volta. Come si può immaginare piatta, monotona e monocorde l'Armonia,
se questa è fatta dall'unisono di infinte vibrazioni che rappresentano
gli infiniti modi di pulsare dell'amore? Voi, ad esempio, vibrate
dell'amore umano che provate per me e ricevete le vibrazioni dell'amore
che vi porto, sia nel ricordo che voi ne avete, sia e soprattutto nella
realtà e nella consistenza spirituale che vi trasmetto e che vi
testimonio. E al tempo stesso vibrate d'amore filiale per il Signore del
cielo e della terra, di quello più tenero per la Madre Misericordiosa
e di quello più devoto e grato per il Figlio di Dio, perché
tutti vi riempiono di tenerezze e di vibrazioni amorose. Ebbene, avvertite
qualche dissonanza, qualche fastidio, qualche disagio? Vi sentite forse
amati con monotonia? Ed è per voi tutto questo privo di emozione,
di gioia, di esaltazione? Vi sentite o no in pace, in armonia con Dio
e con voi stessi? E se lo siete ora, che state ancora con i piedi
per terra e con il cuore in cielo, non sapete cosa vi aspetta quando
sarete quassù in tutto il vostro essere? Sentirete che musica! Non posso dirvi altro. Verrà anche per voi il tempo della conoscenza
senza tempo, e non finirete mai di stupirvi della sua vastità
imprevedibile e inesauribile. Se questo pensate sia monotono!
Vi lascio, anche se non vi lascio mai, a cercare di riordinare le idee.
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17
luglio 2004 |
EMOZIONI AL TRAMONTO
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Caro papi, quando ti accorgi di provare una indicibile emozione di
fronte ad un tramonto dai colori mozzafiato di cui la stessa natura
si stupisce, ti viene mai in mente che l'autore di quel capolavoro
è Dio? Oppure ti sforzi soltanto di ricordare se ti è
già capitato di godere di uno spettacolo così straordinario?
Forse tu pensi, caro papi, che tutto questo porsi domande cui rispondere
non avrà più alcuna ragion d'essere. Una volta lasciata
questa terra, prodiga pure di simili emozioni oltre che di tanti dolori,
che importanza avranno i tramonti solari ed i loro emozionanti colori? Eppure non è così. Anche qui in cielo, una volta che te lo sarai guadagnato, scoprirai tramonti ed albe, soli e lune e stelle impegnati ad inventare spettacoli sempre più emozionanti e non molto dissimili da quelli che già tanto ti emozionarono, non solo per l'impatto immediato ma anche per tutti gli interrogativi che ti posero. Qui non cambia proprio nulla, caro papi. E' tutto come prima, solo che non hai domande da porti né risposte da darti, dal momento che Dio è presente in carne ed ossa e non fai alcuna fatica a credere che tutto questo è opera Sua. Per questo ti sentirai ancora più emozionato di quanto ti ha
dato e ti darà per sempre, caro papi. Ma, fino a quando non
ti sarai guadagnato il cielo, lasciati prendere dalla sana emozione
di godere della generosità del Signore in ogni attimo della tua
vita terrena e ringraziaLo per tutte le occasioni emozionanti che ti riserva.
E aspetta il prossimo emozionante sorgere di luna piena. |
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6
Agosto 2004 |
SCELTE ALL'ULTIMO ISTANTE
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Caro papi, capita assai spesso di esprimere pareri negativi circa
la moralità ed il cinismo, la cattiveria e la brutalità
di molti individui, e di augurare loro la giusta punizione
per le violenze morali e fisiche perpetrate. Ove ciò non avvenga
per mezzo dell'ordinaria giustizia terrena, si implora la giustizia
divina e si confida nella sua immancabile puntualità. Ma cos'è questo ultimo istante, di cui chiunque dispone
in fin di vita per chiedere perdono a Dio? Non è certo un
attimo, se può diventare l'eternità del Bene e del
male. Non si può essere così sbrigativi nel decidere di
scegliere Dio o mammona per sempre. Così come non ebbero valore i trascorsi delittuosi del ladrone pentito al quale, dall'alto della croce, Gesù garantì che sarebbe entrato quel giorno stesso con Lui nel Regno di Dio. E lì, come non ti puoi portare appresso i beni terreni, non ti ci puoi portare nemmeno i peccati che ti sono stati rimessi. Di fronte ai quali non esiste una doppia personalità umana, una incline al bene e l'altra predisposta al male che convivono nella stessa persona, come il diavolo cerca di far credere. Nel paradiso terrestre Adamo ed Eva erano puri e incontaminati, e furono
tentati ed indotti al peccato dal principio del male, che non conviveva
in loro. E i figli che generarono nel peccato dovettero confrontarsi
giorno per giorno con il bene e il male, che offriva loro la vita alla
quale erano stati condannati dall'atavico errore. Poi, con la venuta
di Cristo, il battesimo conferì la Grazia di discernere tra il
bene, quello che avevano impresso nel dna spirituale in qualità
di figli di Dio e quello che trovavano nella natura che li circondava,
e il male che li tentava in ogni istante ed in ogni sua espressione
per contaminarli ed impossessarsi dell'anima per sempre. La vita
terrena è dunque l'ambito in cui l'uomo si confronta continuamente
con il bene e il male, ed opera scelte in cui valgono soprattutto le
opzioni finali, quelle definitive. E non vi è alcuna doppia
personalità che combatte per definire il proprio predominio. Gesù, Che in tutto rappresenta l'incarnazione umana dello Spirito divino, anche Lui subì le tentazioni del maligno e seppe scacciare quel satana che non era certamente dentro di Lui, ma dal di fuori lo provocava con tutte le lusinghe e le malizie di cui è capace. Egli non peccò, dunque. Dentro di Sé non aveva il peccato, ma aveva il potere di perdonare perché era Iddio Misericordioso, fatto Persona per la redenzione dell'umanità peccatrice. La Sua discesa in terra non avrebbe avuto alcun motivo se l'umanità figlia del peccato originale non avesse continuato a peccare, in seguito alle tentazioni di satanasso. E lo stesso destino sacrificale di Cristo non si sarebbe attuato nella Crocifissione se non ci fosse stato satanasso in persona ad orchestrarNe il tradimento e la condanna a morte...
E' evidente comunque che il male non è connaturato
all'uomo, ma fa parte del gioco della vita. Che non si conclude con
la morte, se all'ultimo istante tutti i peccati sono stati rimessi.
Sicché domani ti ritroverai in cielo con colui dal quale subisti
un torto, ma non te ne accorgerai perché egli ormai risplende
della stessa purezza della Luce di Dio.
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15 agosto 2004 L'AMORE CHE DATE E CHE RICEVETEsia identico a quello che vi riserva il Signore |
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Cuore
come centro d'amore e come bersaglio d'amore. Siate sempre pronti ad accogliere
nei vostri cuori chi vi cerca l'amore, di cui ha bisogno per sentirsi
consolato e sostenuto ma soprattutto rassicurato. Non deludete mai chi
vi sollecita a dare il conforto che rafforza la fede. |
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Agosto 2004 |
GRATITUDINE E FEDELTA' DELL'AMORE
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17 agosto 2004 Caro papi, ... La stessa cosa esprime l'Amore del Padre celeste.
Infatti Egli non vuole semplicemente farci convinti del Suo Amore, ma
desidera che noi Lo riconosciamo e Lo facciamo nostro imparando ad
amare come Lui ci ama, e che Gli dimostriamo di aver capito ricambiandoLo
con lo stesso amore verso la Sua Persona e verso tutto e tutti quanti
da Lui discendono. LEZIONE SULLA FEDELTA' 24 agosto 2004 Mio caro scriba fedele, ecco un tema, quello della fedeltà, che vale la pena di prendere in considerazione per sottolineare come questo vocabolo, che esprime un significato ed un impegno rigoroso, venga molto spesso preso sotto gamba. La fedeltà è un sentimento o un'esigenza personale, privata, soggettiva, oppure è un sentire universale irrinunciabile? Vediamo di capire come stanno le cose. Tanto per
cominciare, la fedeltà non è fine a se stessa ma
riguarda la sfera dei sentimenti e delle regole che intercorrono tra sistemi
semplici e complessi, come soggetto e oggetto, persona e persona,
persona e cose, tra i quali è stabilito una sorta di patto, che
è tanto più rigoroso quanto più si discosta dalla
natura umana. Poiché tu sai bene che il principio della vita
è Dio, ti salta subito all'occhio l'estrema fedeltà della
materia alle regole dettate da Dio. Ma puoi giustamente obiettare
che la materia non pensa e quindi non è in grado di contravvenire
alle regole che le sono state imposte, né le potrebbe contestare
e tanto meno modificare. Ed è qui che ti volevo. Perché
tu sei già pronto ad eccepire che altra cosa è la fedeltà
ad un rapporto instaurato tra uomo e uomo, uomo e natura, uomo e Dio.
Invece,io dico che fu proprio Dio a testimoniare la Sua esigenza di fedeltà verso il figlio. Come quando quest'ultimo manifestò la propria solitudine e immediatamente Dio gli procurò una compagna, con la quale condividere reciproca fedeltà e la fedeltà al Padre . ... 26 agosto ... E cosa chiese loro il Padre fedele come segno di fedeltà? Nient'altro che di confidare in Lui, nella Sua onniscienza ed onnipotenza, cioè nell'esperienza ed autorevolezza riguardo alla gestione dei rapporti con il male assoluto. Fedeltà come persuaso riconoscimento e convinta accettazione dell'autorità dell'altro, dove autorità non è prevaricazione, non è prepotenza, non è sopraffazione, ma forza, esperienza, giustizia, amore messi al servizio degli aventi diritto, cioè di tutti gli esseri viventi. Questo principio non è connaturato solo ai rapporti tra Padre e figli, tra figli e genitori, tra governanti e governati, ma costituisce una delle essenziali regole di tutte le società animali, dalle specie meno evolute a quelle più emancipate. Mio caro, vecchio scriba fedele, fedeltà è rispettare la parola data. E il Dio della Misericordia, Quello fatto a misura di Dio e non a misura, uso e consumo d'uomo, è l'interprete più sensibile e fedele di questo principio. Ne ha dato prova e lo proverà persempre. Si potrebbe dire, a questo proposito, che il patto è
solitamente un'intesa tra almeno due o più soggetti e qui, invece,
si invoca fedeltà ad un patto e ad una parola d'onore voluta da
un solo Soggetto, con le stesse modalità per le quali nessun
figlio viene messo al mondo per sua volontà e con il suo consenso,
e nulla è stato voluto e creato senza il primigenio volere di Dio.
Fedeltà è anche immutabilità negli affetti,
ma nessuno in questo senso è più infedele dell'uomo, infedele
verso Dio e verso i propri simili, verso la natura che lo ospita e gli
dà sostegno, e soprattutto verso se stesso fatto ad immagine e
somiglianza di Dio: a Lui conforme. Mai come in questi termini la conformità
è indice di fedeltà nella forma più bella dell'essere
fedeli, quella di rappresentare la copia esatta, la copia fedele del Padre.
Se l'uomo del tempo e dello spazio non lo sa o non vuole riconoscerlo,
allora è bene che si affidi a Dio perché lo illumini e lo
ispiri a ritrovare e riconoscere nella fede le radici della propria identità. |
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5
Settembre 2004 |
QUATTRO
CHIACCHIERE TRA UOMINI |
| Caro papone mio, desidero scambiare quattro chiacchiere con te, quattro chiacchiere tra uomini, tra vecchi amici, con buona pace di quanti, nella presunzione di sapere tutto e di più, di quanto succede nel cosiddetto aldilà, troveranno da ridire che io voglia far intendere che il mio spirito è di sesso maschile. Come se Gesù o Maria Misericordiosa e tutti i santi del paradiso, che hanno trascorso l'esperienza terrena, fossero tutti neutri e, saliti al cielo, avessero perso il proprio modo di essere, la propria identità nell'amare e nel soffrire, nel gioire e nel patire, insomma la propria umanità. Dio stesso, che è l'essenza più pura dell'Amore, il concentrato più onnipotente dell'Energia e più onnisciente della Sapienza, e pertanto lo Spirito più asessuato di tutto il Suo creato, quando volle dare la vita ad una creatura umana che avesse le Sue sembianze, la fece Maschio. E quando, per redimere l'umanità, concepì di incarnarSi lo fece nelle vesti di un uomo. Come potrebbe mai intercedere la Madre santissima dell'Uomo divino,
con tutto l'afflato di mamma trepidante e premurosa, se avesse lasciato
in terra ogni palpito di amorevole maternità e ogni anelito di
femminea protettività? Quando i morti saranno resuscitati, non riprenderanno forse le loro
trascorse sembianze? Non sentirti trascurato o incompreso, vecchio mio. Sai che ti sono
sempre vicino così come lo sono quanti ti vogliono bene,
anche se fossero solo Ginger e Fred. Ma ti assicuro che sono molti di
più. Non sentirti sfortunato e perseguitato. Hai la fortuna
di avermi con te e di condividere con la mia mamma questo dono del Signore,
oggi con la consolazione di queste lettere, domani con l'indifferibile
gioia di ritrovarci e ricongiungerci per sempre, in una realtà
nella quale l'eternità del tempo e l'immensità dello spazio
ci permetteranno di scrivere la storia più bella della nostra
vita. Non ti lamentare del peso della croce che ti porti appresso,
pensa a quanti crocefissi hai visto disseminati per la tua strada e
quante volte hai visto crocifiggere Gesù. Chiedi conforto
e protezione alla Madre Misericordiosa perché ti dia la forza
di perseverare nella fede ed illumini la tua ragione a riconoscere nel
progetto di Dio il segno della Sua amorosa lungimiranza. Persevera
nelle buone intenzioni, nelle buone azioni, nei buoni sentimenti. Non
ti vergognare di perdonare e di chiedere perdono, e prega perché
ti sia sempre accordato. Avrei da farti tante altre raccomandazioni,
caro papi, ma non mancherà l'occasione in una prossima puntata.
Continua. Ci puoi contare. Un abbraccio forte. Bacioni. Noi continuiamo
a darli anche quassù, te lo assicuro. Emili |
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PER GODERE IN CARNE ED OSSA DEL TRIONFO DELL'AMORE |
| Ciao miei "dolcisimi"con una esse sola, vi vorrei sempre super per dirvi tutta la tenerezza che provo per voi. Sì, quello che provo cioè che sento nel cuore, il sentimento che pervade il mio spirito e lo emoziona come ai tempi in cui vi ero vicino anche nel corpo. Perché il mio cuore, per quanto possa essere pervaso dall'estasi d'amore di Dio e tutto preso dalla contemplazione e dal godimento della Sua divina bontà, non cancella tutte le sue precedenti esperienze d'amore, né le gioie che gli hanno procacciato, né la conoscenza del bene che gliene è derivata. Sicché io posso e voglio esprimervi tutti i palpiti, i sussulti, i gridolini di gioia che riempiono ed arricchiscono il mio bagaglio di puro spirito alla corte del Re di tutti i cieli, in attesa di quel corpo che ci sarà riaffidato per godere in carne ed ossa il trionfo dell'Amore assoluto, che non conosce il male e i suoi peccati. Attesa per modo di dire, perché nella vita fuori del tempo l'attesa non si avverte né provoca ansia o apprensione, ma, poiché il tempo non scorre, dà solo consapevolezza fiduciosa e serena. E, dal momento che l'eternità non si lascia condizionare dal
tempo, ciò che Dio si compiacque che accadesse è
concretamente accaduto, e ciò che Dio promise è stato concretamente
concesso. Caro scriba fedele, stai scrivendo piccole parole che contengono grandi
verità. E le grandi verità, quelle inverosimilmente grandi,
sono irrinunciabili ed incontenibili, ma trovano posto in cielo ed
anche nei cuori che coltivano quel meraviglioso sogno chiamato fede,
che rende possibile tutto ciò che è stato promesso e praticamente
concesso: il diritto insopprimibile di tornare a vivere di eterno splendore
nella gioiosa bellezza del Bene. Bacioni Emili |
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18
Settembre 2004 |
SCOMMESSE |
| Come si fa, vecchio scriba fedele,
a scommettere sul perdente, quando è in gioco il tuo eterno
presente di ricchezza di doti spirituali, incorniciate nei canoni
divini della bellezza e dell'armonia? Come si può pensare, caro papi mio, che il caro Padreterno,
il Papi di tutte le creature, non avesse al centro del Suo Cuore senza
confini il desiderio di vigilare sulla felicità del figlio,
di proteggerlo dalla verità sconvolgente del male, che Egli aveva
esiliato annullandone i caotici poteri? E' buffo dover riconoscere la sprovvedutezza dell'uomo quando è
sollecitato a scommettere sul Padre celeste, ed è altrettanto
buffo dover ammettere che al contrario, e nonostante i torti e i dispiaceri
che ne subisce, Iddio scommette regolarmente e caparbiamente sull'uomo,
al quale affida addirittura il compito di combattere il male, e nel quale
confida per distruggere il male per sempre sotto la guida della Madre
Misericordiosa. Sotto il Suo tallone troverà morte eterna quel
serpentello di cui si parla all'inizio della nostra storia, che è
giunta alla fine della puntata e riprenderà appena possibile. |
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