Emilio Crispo - Diario di un angelo
Con Emilio ...persempre
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SETTEMBRE 2005
LA FULGIDA una rinfrescatina alla casa per far onore all'ospite |
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Caro papi, devo ammettere che te la cavi bene quando ti metti a rinfrescare la casa. Sei altrettanto solerte quando si tratta di dare una rinfrescata all’anima? Quando l’hai fatto l’ultima volta, quando ne hai aperto le porte a Dio? Se è così, allora ne è passato di tempo. Vuoi che non si sia formata qualche crepa dei muri, che non sia saltato un po’ d’intonaco o non si sia formata qualche macchia di umido? Non pensi che sia ora di rimettere le cose in ordine, specie se l’ospite di riguardo è Iddio o il Figlio Suo? Io dico di sì, perché l’anima è come la casa e come una casa deve essere pulita, messa in ordine e resa ospitale per chi la abita e per chi ha bisogno di ospitalità. Molti fanno con la propria anima esattamente come per la casa, senza adoperarsi in alcun modo a curarla per mantenerla nell’antico splendore e, una volta che il Signore ci si è comodamente sistemato, non si preoccupano più di farlo trovare a Suo agio, tanto è entrato, ha firmato il contratto e ha pagato le mensilità anticipate. Se vuole stare più comodo, può provvedere personalmente alle proprie esigenze. Così ragionano molti cosiddetti uomini di fede, buoni cristiani! Una volta affidata l’anima a Dio approfittano della Sua generosità e tolleranza, dimenticando di continuare a prendersene cura: “E’ una questione personale e me la vedo io direttamente con Lui. Se è contento di abitare qui, sono sicuro che chiuderà un occhio sul disordine perché è buono e comprensivo, ma soprattutto perché non può fare a meno di me. Soffre della fissazione di crederSi pastore di un gregge e non sta tranquillo finché l’ultima pecora non è rientrata all’ovile, allora si abbozzerà un po’ di polvere e qualche ragnatela. Sono queste le uniche distrazioni o manchevolezze di cui si deve dolere, ma può stare sicuro che io torno sempre all’ovile e, tranquillo Lui, anche io sto in pace con me stesso”. E potrebbe essere un procedimento ancora
tollerabile se, nel frattempo, la storia e
in primo luogo il Padreterno -in Persona e per mano dello Spirito
Suo- non avessero consegnato all’umanità
un figlio, il Figlio da sacrificare per redimerla dal peccato
insegnandole la Via per la Vita della verità, e per costruire
la Chiesa depositaria di tutte queste verità, alla
quale affidare anche il più piccolo affanno, il più
piccolo granello di polvere delle proprie anime, da mondare
e restaurare attraverso la confessione. Per farla breve, caro papi, il fai da te talvolta può dare anche buoni risultati, ma ne dà sicuramente di migliori il confidare la propria anima ad una seria e competente impresa di pulizie e restauro. Non c’è niente di meglio di una bella chiacchierata liberatoria con un degno rappresentante ufficiale di Cristo abilitato al perdono. Il perdono di Cristo è “la fulgida” che ti rimette a nuovo la casa, facendola più confortevole e dolce per condividerla con Dio. Te lo posso assicurare. Tu credimi, caro papi, anche se come imbianchino occasionale non sei da buttare via, né mi dispiace di farti da assistente. Ti porterò i pennelli, ti preparerò le tinte e terrò il cantiere sempre in ordine. Un bacione grandissimo
con i colori dell'arcobaleno
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MENTRE MI AVVICINO ALLA TERRA navigando il mare scintillante della Misericordia |
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Caro papi, tra
i tanti mari che solchiamo qui nei cieli, con le vele del cuore
gonfie del soffio inesauribile e rassicurante dell’Amore di Dio,
quello che più mi emoziona traversare è l’oceano
della Misericordia. Da una parte delimitato dalle frastagliate,
aspre e minacciose rocce della materia, questo oceano immenso si estende
fino a quell’infinito che solo l’occhio onnisciente di Dio
riesce a vedere. Ricordo che la traversata fu emozionante ed
inebriante. Mano a mano che mi allontanavo dalla materia la
navigazione diveniva sempre più veloce e sicura, e non so dire
se tutto questo derivava dall’ardore amoroso, che sempre più
si impadroniva di me, o dall’energia che il Signore sempre più
mi infondeva con l’intensità dell’Amore che mi manifestava
e dichiarava. O forse era la somma di tutti e due. Ricordo pure
come l’Amore che Egli dichiarava era fuori di ogni misura umanamente
concepibile. Ecco perché vengo sempre con il cuore pieno di gioia per la realtà che vivo e per i ricordi che mi appresto a rivivere. Non si cancellano mai, nemmeno quassù, le esperienza di una felicità già partecipata e vissuta, anzi, sono propedeutiche per comprendere a pieno il significato ed il valore vero della parola “felicità”, e per godere a pieno dello stato d’animo, o meglio del sentirsi spirito, che ne deriva. Un altro motivo che rende sempre tanto coinvolgente il mio navigare nell’oceano della Misericordia è la sensazione che provo man mano che mi avvicino ai confini con la materia, si, la sensazione, ma non si tratta di nostalgia. Avverto l’atmosfera che nasce dal contrasto tra le energie negative espresse dalla materia nei confronti del pentimento e la Misericordia divina, che si manifesta con forza sempre crescente a favore e a sostegno dell’uomo, ancora prigioniero di quella stessa materia. Lì in mezzo ci sono io, inesorabilmente sospinto
a portare il messaggio di verità che mi ispira e mi fa testimone.
E che dice: Il Signore ha già fatto le Sue scelte, dapprima come Creatore, successivamente nelle vesti di Dio fattoSi uomo. Dalla Sua morte in croce in poi, le scelte spettano solo all’uomo e l’uomo ha tutte le doti divine per operarle correttamente. Il pentimento è l’unica scelta esercitando la quale l’uomo riesce ad esprimere la propria nobiltà fuori dall’ispirazione divina. Perciò è giusto e lodevole che se ne faccia carico. E noi, navigatori entusiasti ed esperti dell’Oceano della Misericordia, percorriamo le vostre coste per farvene diventare consapevoli. In bocca
al lupo! Sempre al vostro servizio gratuitamente e nella volontà
del Signore.
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22 settembre 2005
. . . e persempre
decimo compleanno del persempre
unica festa che non può mai finire
gioiosamente ringraziando Dio

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LO STRUMENTO DELLA PREGHIERA istruzioni per l'uso |
Cara mamma, Maria Misericordiosa, la mamma di tutte le mamme e di tutti i figli del cielo e della terra, ci esorta e vi esorta a pregare, perché noi nella preghiera vi si sostenga ad affrontare e superare le vostre vicende terrene e della preghiera voi facciate lo strumento ideale per manifestare al Signore il vostro personale attaccamento a Lui e la speranza che riponete nel Suo progetto di vita eterna. La preghiera, che la nostra Madre Amatissima vi consiglia
di affidare al cielo, sia di ringraziamento al Padre Celeste
per averci concesso l'opportunità di una irripetibile esperienza
di Redenzione, e di raccomandazione perché Si prenda cura delle
nostre anime e, nel bene e nel male, ci guidi nell'ispirazione del Suo
Spirito Santo e nella via della Sua volontà. Tutte le altre invocazioni, le altre suppliche, le
vostre richieste più banali, come ad esempio quelle
che riguardano la salute vostra e dei vostri cari,
gli esami e la buona sorte degli studi,
degli affari e delle imprese, degli amori,
quelle rivolgetele al resto del cielo. Il resto del Regno dei Cieli provvederà ad esaudire, ove è possibile e con l'avallo del Padreterno, le richieste meno importanti. Affidateci pure i segreti dei vostri crucci, dei vostri risentimenti e delle vostre meschinità. Noi provvederemo a darvi qualche santo e buon consiglio e cercheremo di ispirarvi cuore e ragione a non tradire mai la vostra dignità di figli di Dio. Ma evitate al Signore questi piccoli dispiaceri, queste spiacevoli contrarietà, Lui che ha già tanto da fare a perdonarvi di tutti i peccati mortali che commettete. Non che non sia a conoscenza anche di quelli veniali, ma abbiate un po' di pudore e non Lo subissate con querule richieste di effimeri vantaggi. DedicateGli piuttosto tutta la sincerità e la forza dell'impegno personale ad agire nel Bene e sulla via tracciata ed indicata dal Bene. RiservateGli piuttosto tutta l'onestà e la lealtà del vostro ravvedimento, con il pentimento profondamente sentito dall'anima e dalla ragione, senza il quale Dio Stesso è messo nelle condizioni di non poter esercitare il Diritto al Perdono. E' questa la preghiera più intima e toccante che
l'uomo ha la facoltà di rivolgere al suo Dio, il più sensibile
e misericordioso in cui credere. E' questa la preghiera che
Egli predilige e alla quale è sempre aperto e disponibile.
E' questa la preghiera che Maria Misericordiosa non Si stanca
mai di infondere nei vostri cuori. A Lei si unisce
solidale e speranzoso il canto di tutti noi, creature del cielo
in armonia con lo splendore del sorriso compiacentemente partecipe del
Redentore dell'umanità. E così sia. Un bacione grandisimo
dal tuo |
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30 ottobre 2005 |
I MISTERI MARIANI Manifesto dell'Amore di
Maria |
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IN VERITA' VI DICO Iddio è Amore e Verita' |
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Caro papi, non farti incantare
da coloro che dicono di parlare in nome della verità
e per amore della verità. Non perché le loro dichiarazioni
non corrispondano a verità, ma perché quasi sempre esse
si riferiscono ad una verità in continua evoluzione e incessante
divenire. Solo la parola di Dio può inondare di santità coloro che Egli chiama a glorificare la potenza della Sua Verità e del Suo Amore. Solo gli uomini che credono nella Verità e nell’Amore della Sua Parola sono destinati a goderNe per l’eternità, secondo la Volontà inflessibile del Creatore dell’universo e nel segno inelubile del sacrificio redentore del Figlio Suo Gesù, nel Quale si compiacque di incarnare Amore, Verità e Parola. “In verità, in verità vi dico”, esordiva Gesù nelle Sue predicazioni, nei Suoi insegnamenti esemplari d’Amore, poiché Egli era ed è Verità, Egli era ed è Parola, Egli era ed è Amore. Quanti ascoltarono ed ascoltano la Sua Parola sono destinati a rifletterNe la Luce e a irradiare la Verità del Suo Amore Misericordioso. Perciò, caro papi, diffida dalle imitazioni
dei falsi profeti e di tutti quei millantatori che si riempiono
la bocca e il petto di parole di verità che sono figlie
dell’amore rivolto solo verso se stessi. Ciao
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MARIA IMMACOLATA REDENTRICE Prima Cristiana e Vera Annunciazione del mondo che verrà |
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Caro papi, questo foglio immacolato va riempiendosi del
segno di una penna che traduce i pensieri in parole.
Se questi sono ispirati dalla forza e dalla purezza della verità
e se le parole esprimono l’amore per la verità e la verità
dell’amore, il foglio rimarrà immacolato pur se occupato
da una scrittura fitta fitta. Maria Immacolata è l’esempio più vivido e puro di come si può rimanere incontaminati nello spirito e nella materia, quando la materia è costantemente pervasa dallo spirito e tutta protesa a servirlo e assecondarlo. Se il corpo risponde alle sollecitazioni di un codice genetico spirituale, oltre che materiale, allora la materia non evolve nell’impurità, ma si mantiene incontaminata e non perde la primordiale, connaturata dignità divina. Dio ha dato corpo al Suo progetto-uomo plasmando
la materia argillosa come un vasaio che dà sembianze e forme,
e vivificandola come Creatore che vi alita dentro il
Proprio Spirito d’Amore che la rende immacolata. Non poteva essere
diversamente con Maria, scelta come Madre di Dio che Si faceva
Figlio in umane e incontaminate sembianze, per redimere l’uomo
dal peccato. Nel comune destino la Madre è altrettanto Misericordiosa,
altrettanto Redentrice del Figlio, che indirizza le sue doti
divine nella vocazione a divenire Madre Celeste di tutta l'umanità,
predestinata dal Grande Progettista a liberare per
l’eternità le creature contaminate dal peccato. Un'altra
donna era stata creata pura, ma, diversamente da Maria, si
macchiò di peccato perché non aveva ancora conosciuto
il dolore di donna e di madre e non seppe schiacciare sotto
il tallone il serpente drago. A pensarci bene, proprio per aver creduto senza riserve nel progetto salvifico del Cristo Redentore, Maria è la prima cristiana della storia dell’umanità. E per aver dato alla luce la Luce che squarcia e dissolve le tenebre del disamore, è la vera Annunciazione del modo che verrà. Per Sua intercessione e Sua volontà questi fogli mantengono il candore riempiendosi di parole e pensiero incontaminati. Noi quassù e voi quaggiù non vorremo mai contraddirla. Non è vero papi? Dunque lasciamo che Maria Misericordiosa sia materna ispiratrice del nostro e vostro operato e che operi per nostra e vostra mano. E così sia. |
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25 dicembre 2005 |
MIRACOLO DELLA VITA Nasce il Bambino
che è
Vita e Luce l'Amore in Persona e in Prima Persona |
| Caro papi, quando in una casa, quando in seno ad una famiglia nasce un bambino, seppure annunciato ed atteso, si crea sempre una gioiosa rivoluzione, un imprevedibile e amoroso scompiglio. Non accade altrimenti, quando la nascita annunciata riguarda Dio fattoSi uomo, neonato divino nel grembo dell’umanità. Allora come ora, la nascita di Dio figlio di Dio non può passare inosservata, né come anonimo evento anagrafico, né come asettica sequenza da catalogare in un epocale censimento. Anche questa nascita è destinata a scompigliare, a rivoluzionare il monotono e tradizionale andamento della famiglia, specie se questa famiglia è l’umanità e se questa nascita è destinata a condizionare per sempre i giorni presenti e futuri dell’umanità fatta famiglia. Ogni nascita porta con sé, per sé e per gli altri, nuova linfa vitale, nuove energie, nuovi aneliti; risveglia emozioni acquietate e ne sollecita altre sconosciute ed impensabili. Riaccende fantasie o realtà obsolete, scaccia la pigrizia e l’indifferenza, rivitalizza il desiderio di vivere, di agire, di produrre, di amare, di sognare, di pianificare. Tutto questo per il bene di chi è sbocciato alla vita, ma anche di chi gliel’ha procurata e gliela deve garantire. Se ogni nascita è destinata a portare luce rinvigorendone la forza, a riaccendere la vita con la vita, la luce con la luce, pensa che emozione grandissima, che tumulto indescrivibile, che terremoto sconvolgente, caro papi, se colui che viene alla luce è la Luce stessa, se colui che si apre alla vita è l’Ispiratore della Vita, se colui che concretizza il frutto dell’amore è la Sorgente dell’Amore. Pensa dunque, caro papi, se il bambino è Luce, Vita e Amore al tempo stesso nella stessa persona, nella Prima Persona e in prima persona. Come può un cuore, anche il più freddo ed inaccessibile,
non sciogliersi di fronte a questo miracolo della vita? Al miracolo
di una vita tutta dedita alla rivitalizzazione dell’Amore, tutta
sacrificata in nome di una vita senza morte, di una luce senza buio,
di un amore senza odio? La nascita di Gesù, il Suo Natale, è nascita della Luce, Luce da seguire per ritrovarLo in fasce, cioè in essenza di Vita, in una mangiatoia dalla quale attingere il Cibo della vita eterna, Luce alla quale affidare i propri cuori, i più umili e diversi come quelli dei pastori, i più assetati di giustizia, di solidarietà, di amore, ma soprattutto i cuori sprofondati nel buio dell’indifferenza o della disperazione. Lasciare entrare nel cuore la luce del Natale equivale a spalancare le porte alla speranza che Gesù ha fortificato con la Sua Parola ed ha concretizzato con il Suo sacrificio, per risorgere dal buio dell’odio, dell’ingiustizia, del pregiudizio, della prevaricazione e della violenza con l’energia inestinguibile ed incommensurabile della Sua Luce, faro e guida infallibile per chi brancola nelle oscurità terrene alla ricerca della dignità e identità di figli di Dio, senza la quale non si varcano le frontiere dell’eternità. Lasciamoci illuminare e guidare dalla Luce del Natale e lasciamoci suggestionare, caro papi, da tutte le gioiose emozioni che ogni vita nascente ha il potere di ispirare ai nostri cuori. Che il Signore non si
stanchi mai Cia |
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IL FIUME
DELLA VITA RISALE ALLA SORGENTE |
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| Lasciatevi trasportare, miei cari, dal confortante scorrere degli anni e festeggiate serenamente quelli lasciati alle spalle piuttosto che quelli che aprono le porte al tempo che si fa sempre più evanescente e allo spazio sempre più inconsistente. La vostra vita segue il suo corso, come quello di
un fiume che non sa far altro che gettarsi nel mare e mai sarà
in grado di risalire alla fonte, perché il suo fluire è
ritmato dal ritmo del tempo e condizionato dal rigore dello
spazio. Solo al di fuori di questi cerberi,
di siffatti fiscalissimi parametri, fiume e vita ritrovano la
capacità e le energie necessarie a riguadagnare la propria sorgente,
a ritrovare le proprie origini. E nel frattempo? Cuore, ispirazione, vocazione, facoltà e diritti sono doni che sfuggono ai laccioli dello spazio e del tempo e si collocano nella sfera incoercibile della fede. Chi ha fede nell'incorruttibilità della fonte della vita non teme le rapide e l'incognita delle cascate che segnano il percorso del fiume, né la forza del mare che lo accoglierà alla foce. Perché, superata la barriera delle onde, il fiume diventerà oceano e supererà la forza e la concretezza della propria immensità. Avere fede in Dio sorgente di vita e di vita eterna equivale a conoscere la propria identità ed il proprio destino, prima che il sipario della morte si apra sul palcoscenico dell'eternità gloriosa, dove non si recita una rappresentazione fittizia, ma dove ogni personaggio incontra l'Autore e l'ispiratore della sua storia e gioisce del proprio ruolo e del successo che gliene deriva. Perciò, miei cari, non lasciatevi intimorire dall'attesa e dall'imprevedibilità degli eventi che gli anni che vi vengono incontro vi costringono ad affrontare. Rimanete fedeli alla sorgente dei vostri sentimenti più belli e più sereni, lasciatevi guidare dalla voce del cuore del quale spalancate le porte alla purezza della fonte. Il Signore si compiacerà di riabbracciarvi nella sua oceanica bontà e di festeggiare con voi e con noi tutti ogni istante di eternità che verrà. Evviva l'anno nuovo Ciao
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