IL DIARIO DI UN ANGELO CONTINUA

SEMPRE INSIEME A EMILIO E ALLE SUE LETTERINE


2019

febbraio - marzo - aprile - maggio - agosto - ottobre - dicembre

2020

gennaio

 

AMORE DELLA COMUNITA' CELESTE

1 gennaio 2019

Cara mammabanana ...

... Che l’anno e gli anni a venire siano apportatori di serena consapevolezza dell’affetto e della benevolenza amorosa di cui godi qui da noi, e del sostegno che Maria Misericordiosa ti offre, perché il tuo compito terreno è ancora prezioso e necessario. Tanti auguri stracarichi del mio amore filiale, cara mamma, e dell’Amore sempiterno della comunità celeste.

Buon anno a tutti e altrettanti buoni anni sino a quando si esauriranno nell’eternità.
Un abbraccio fortisimo dal tuo Pintulino.


AMORE PIU' GRANDE E PIU' APPAGANTE
Il ponte indistruttibile della preghiera

19 gennaio 2019

 

Caro papi, eccomi. Tutti invocano e aspettano letterine. Mammabanana in testa, ma io come faccio senza disporre del mio vecchio scriba fedele? Sappiamo tutti, o quasi tutti, che lui è già molto impegnato a scrivere di suo pugno letterine che si occupano del benessere del corpo e della salute delle persone. E quindi io e voi, tutti in attesa, dobbiamo un po’ pazientare, perché gli rimanga tempo libero per scrivere di mio pugno prescrizioni e ricette curative per l’anima vostra. Approfitto dunque del momento propizio per farvi trasmettere la seguente ricetta. Due punti.

Confidate in voi stessi e nella forza della preghiera, con la quale rapportarsi con il mondo dello Spirito, e alla quale affidare tutti i vostri desideri e le vostre speranze di vita eterna, nella pace con voi stessi e nella pace universale. Affidate alla preghiera la schiettezza dell’amore sincero che vi lega alle anime care in Cielo, e la certezza che amore più grande e più appagante vi sarà assicurato, poiché l’Amore che pervade e fa palpitare la vita eterna è figlio dell’Amore assoluto che è Dio.
Affidate alla preghiera tutti i vostri buoni propositi di operare nel bene e nella ricerca del bene. Confidate nella preghiera come lasciapassare della misericordia di Dio Padre e di Maria, nostra Madre Santissima.

Fate della preghiera il ponte indistruttibile e incrollabile, saldamente sotteso tra voi e noi, tra terra e Cielo, tra il presente transeunte e il presente eterno. Noi spiriti eterni lo percorriamo incessantemente per garantirvi ogni conforto, sostegno e consiglio nella scelta tra Bene e male, alla quale vi obbliga il vostro destino terreno. E soprattutto affidate il vostro ritorno felice in Cielo alla sicurezza e alla solidità di questo eccezionale manufatto di ingegneria divina. Vi basta? Siete soddisfatti? Ricambiate il vostro impegno con altrettanta soddisfazione.


Bacioni a tutti, a mammabanana e a te, caro vecchio scriba, per averci assicurato il piacere di essere stati insieme anche su un foglio di carta bianca, riempito di parole e lettere d’Amore
Dal vostro persempre.


INDELEBILI PAROLE D'AMORE
Lasciapassare per l'appagante eternità della vita

17 febbraio 2019

(Da qualche giorno ho un nuovo tablet, che comprende una stilo. Con questa specie di penna si può scrivere o disegnare sul display come fosse un foglio di carta. La curiosità di sapere cosa ne pensa Emilio è per me irresistibile).

Ciao mamma, ciao. Ciao mamma.

(Poi, con papi)

Caro papi, mi trovo un po’ in difficoltà tecnologica con questa penna che corre abbastanza veloce sul display, come se scivolasse sul sapone. Penso che converrà ritornare ai metodi tradizionali. A più tardi. Bacioni /O-O/. Il mio acronimo è /O-O . Capito? Basta con questi esercizi di scrittura. Emolio.

(Eccoci dunque con una vera penna in mano sul nostro amato foglio di carta).

Caro papone. Torniamo all’antico. Io sono il vostro angelo in cielo, mamma è la solita e unica mammabanana, e tu sei il mio vecchio scriba fedele. Vuoi mettere quanto è più intimo, più tenero e bello seguire con emozionante curiosità il fluire sicuro della tua penna sul bianco, nitido foglio, scrivendo indelebili parole d’Amore. E poterle leggere, e rileggerle sino a imprimerle persempre nel cuore?

Poco importa se giorno dopo giorno il foglio ingiallirà, il segno diventerà sempre più evanescente. Ma l’Amore che l’ha generato, e l’Amore di chi se ne è fatto partecipe e testimone non sbiadirà, non svanirà mai, ma rinverdirà e rinvigorirà, coinvolgerà, rassicurerà sempre di più come legame indissolubile ed eterno.

Non ci siamo mai lasciati e allontanati e non sarà mai possibile che ciò avvenga. L’Amore del Padre, la tenerezza misericorde della Madre, una penna compiacente, un foglio bianco, e soprattutto il cuore aperto all’emozione e alla Fede dell’Amore della Sua Parola e delle Sue Verità sono i lasciapassare per l’appagante eternità della Vita.

Vi voglio bene e vi coccolo come voi fate con me. Nulla ci impedirà di continuare a vivere insieme. Per sempre.

Cia/O-O\


23 marzo 2019

SE AVVERTI IL CALORE DEL NOSTRO AMORE
In sinergia con lo Spirito del Amore Assoluto

Cara mamma, c’E’ Qui da noi Chi ti ama. E’ lo Spirito Assoluto che ha concepito l’Amore del Padre, l’Amore Materno di Maria Misericordiosa, l’Amore Filiale e Salvifico di Gesù.
C‘è Qui da voi chi ti ama, cara mamma, che prega per te invocando la protezione del Cielo e sollecitando le umane attenzioni e competenze. Tutto questo afflato amoroso, tutte queste sinergie combinate mirano a ridarti salute e fiducia in te stessa e serenità; consapevolezza della solidarietà celeste e terrena, certezza nella vita che ti resta da percorrere e nell’altra vita che non conosce percorrenza né tempi da impiegare, perché l’impegno più importante richiesto è e sarà quello di operare in sinergia con lo Spirito dell’Amore Assoluto e in tutte le Sue emanazioni alla definitiva eliminazione, all’assoluto annichilimento del male.
Abbi dunque fiducia, non farti prendere da sconforti giustificati e ingiustificati o da pericolose e fiaccanti derive. Se avverti il calore del nostro amore, non lasciarti tentare dal desiderio di goderne anticipatamente a pieno. Attendi pazientemente il tuo turno e non sottrarti ai compiti terreni. Ne hai ancora diversi da svolgere e da portare a termine.
Poi scoprirai beatitudini inimmaginabili, in una vita da vivere con la vitalità dello Spirito ispiratore dell’unica vita vera e appagante, da dedicare alla contemplazione del Bene assoluto e nella redistribuzione del Bene assoluto, sino a quando vi sarà vita sulla terra.
Preghiamo il Signore Iddio dell’universo affinché, sino a quel giorno non ci faccia mancare la Sua Misericordia. E così sia.
Un bacione grandisimo, cara mamma. A te, caro vecchio scriba fedele, un grazie di cuore.
L’ vostro-o/ persempre.


22 aprile 2019, lunedì dell'Angelo

IL SENTIMENTO DELL'AMICIZIA
La manifestazione umana più gradita a Dio

Carissimi miei mamma e papà, il Signore Dio nostro vi fa grazia del Suo Amore illimitato e universale, Gesù del Suo Amore sacrificale, e Maria vi dona l’Amore Misericorde che abbraccia tutte le mamme e in particolare la mia mamma.
All’Amore gratuito del cielo si unisce in un sol giubilo, miei cari, l’amore sincero e disinteressato di quanti –e sono tanti- vi dedicano il loro affetto, le loro attenzioni, la loro solidarietà. Fatene tesoro, miei cari, non abbiate pudore nel riceverne e soprattutto non siate restii nel ricambiarlo. Anzi, siate generosi così e nella stessa misura in cui lo ricambiate a noi.
Oggi è la nostra festa, la festa a noi angeli dedicata. Noi siamo i messaggeri della Parola che il Cielo rivolge agli uomini di buona volontà; tra questi vi sono quanti dedicano agli altri il sentimento sacrale dell’amicizia, che, dopo quello sempre espresso dal Padre Celeste per tutti i Suoi figli in terra, è la manifestazione umana più gradita a Dio ed è l’evento che più Lo rallegra, quando noi angeli Gliene portiamo le prove.
Godete dunque e fate godere di questo portentoso dono dello Spirito dell’uomo e del cuore di Dio. Gesù è risorto anche per questo, dopo esserSi fatto per questo agnello sacrificale.
Bacioni, viva l’Amicizia. Siate prodighi e ricettivi al tempo stesso.
Bacioni. -o/


MAMMA PERSEMPRE

12 maggio 2019

Ciao miei cari, sono qui tra voi e con voi in angelico spirito filiale per strappare un sorriso a una mammabanana di mia conoscenza, approfittando di un momento di pausa del frenetico papi mio, nonché mio vecchio scriba fedele.

Si festeggia il mese dedicato dai fedeli alla Madonna, la madre di Gesù e la vostra e nostra Madre Santissima. Ma perché Le dedicate solo così poco del vostro fuggevole tempo terreno? Non pensate che ogni mamma, e tra le innumerevoli mamme del mondo, anche Maria rimane mamma per tutta la propria vita in terra e in Cielo? E soprattutto durante la vita dei figli propri in Cielo e in terra? Allora ogni giorno della vita terrena, ogni attimo incommensurabile di quella cosiddetta che verrà devono essere consacrati all’amore per le nostre mamme e all’Amore eterno delle mamme per noi figli.

E così sia.

Con immenso ed eterno amore di figlio, Dio vi benedica. Vostro Pintulino


15 agosto 2019

LA FESTA DELL'ATTESA

Cara mamma, mentre sei tutta infervorata e partecipe per la devozione che la città (Spoleto) testimonia a Colei che ha eletto da secoli come sua Patrona, Maria Assunta in Cielo, nello stesso Cielo si celebra la festa di tutti quei figli che in Spirito vi hanno preceduto le loro mamme, rimaste in vita in terra.

E’ la festa dell’attesa, anche se per noi, non esistendo il tempo, non esiste neppure questa sofferenza. E’ la festa del Ricongiungimento, anche se le nostre mamme non sanno quando esso avverrà, ma siccome noi nella nostra dimensione spirituale siamo fuori dallo spazio temporale, già godiamo di questa unione persempre. E’ come se i nostri cordoni ombelicali non fossero mai fisicamente recisi.
Per noi la nostra Madre Misericordiosa rappresenta il Santo Modello delle nostre madri amorose. In Ella si rispecchiano i segni e i palpiti amorosi delle nostre mamme, e noi ne traiamo certezza e conforto. Chi meglio di Lei ha conosciuto il vissuto doloroso della lacerante morte del Figlio, sacrificatoSi per dare a noi tutti eterna vita?

Sono trascorsi anche per Lei tanti anni terreni, prima che potessero compiutamente riabbracciarSi.

Ma gli anni scorrono veloci per Miriam la serva di Dio, e per tutte le nostre mamme che credono nel sacrificio salvifico del Figlio prediletto, nei silenzi consapevoli di Maria Misericordiosa e nella parola di Dio che è via, verità e vita eterna.

L’Assunzione di Maria, nel vivere dell’eternamente vita persempre era già inevitabilmente avvenuta prima di qualsiasi umana certificazione, a rappresentare l’eternità della vita oltre la morte, e lo stesso varrà per tutti quei ricongiungimenti che sono di là da venire e che tuttavia sono già compiuti per sempre.

Cara mamma, care mamme, siate le benvenute e godervi in Cielo le vostre assunzioni.
Con inesauribile amore.


25 agosto 2019

LA PORTA DEL CIELO

Caro papi, che bello! Che emozione ritrovarci su questo stesso marmo, sul quale per intercessione celeste è iniziata la nostra corrispondenza e tu sei stato ufficialmente nominato mio vecchio scriba fedele.
(Si tratta del piano di marmo del comò sul quale papi, restando in piedi, per la prima volta provò ad appoggiare la penna sul foglio. Era l’11 febbraio 1996). In tale veste ti affido la presente ennesima letterina da trasmettere ai nostri affettuosissimi lettori.

Cristo, nostro Dio fatto uomo, non è sceso in terra per raccontare parabole a un popolo di rozzi pastori dalla dura cervice, o per bacchettare sacerdoti, scribi e farisei -assetati più di potere che di poter diventare fedeli interpreti della Parola di Dio scolpita nella roccia e riferita dai profeti- ma per sconfiggere la morte. Per assicurarci con il Suo esempio che la morte è l’eterna porta sempre spalancata della città celeste, e quindi sull’eternità, e non già un doloroso e invalicabile ostacolo in fondo a una valle di lacrime, aldilà del quale c’è il nulla eterno.

A chi vi arriva si apre la visione dell’Amore eterno e dell’eterna grazia operosa. Vi è, come unico ostacolo all’accesso, una consistente sbarra immaginaria, che si solleva nel tripudio generale dell’incalcolabile numero dei cittadini celesti, solo per chi introduce nell’apposito apparato il biglietto attestante la sanità dell’anima che si è adoperata a eliminare tutte le scorie dei peccati accumulati lungo il cammino terreno, affidandosi alla Misericordia del Padre e alle raccomandazioni della Verdina Maria e Mamma di Gesù.

Addetto alla sbarra c’è un turno di angeli che controllano, nello splendore di luminosi sorrisi, la veridicità del lasciapassare, ma si oppongono suadentemente a quelle anime che, rifiutando qualsiasi atto di contrizione, hanno volontariamente scelto una vita eternamente priva di Amore.

Non abbiate dunque, cari amici che mi leggete, paura di ricorrere alla Misericordia celeste, anche in caso di ravvedimento dell’ultimo istante,  sarà la morte stessa, anche se dolorosamente per lei, a pregare i custodi del Cielo di sollevare l’insignificante diaframma che impedisce di godere persempre l’ineguagliabile e imprevedibile Assolutezza dell’Amore.

Mi raccomando. Non dimenticate il biglietto attestante il meritevole diritto d’ingresso. Potrei essere di turno proprio io alla sbarra in quella occasione. Per darvi il Benvenuto.

Con tanta speranza e tanto Amore. Il vostrO-O/



GLI OCCHI AL CIELOVERSO LA TUA STELLINA

10 ottobre 2019

Cara mamma, quando volgi lo sguardo al cielo, alla ricerca della tua stellina, non lo fai certo perché pensi o speri che di lassù partano le letterine che ti aspetti di ricevere numerose, ma perché al di sopra della terra gli esseri umani amano collocare il Regno di Dio e dei Vivi.

Ma si tratta di una banale convinzione -o se preferisci di una convenzione- per sollevare lo sguardo aldilà di quella sfera d’aria oltre la quale sconfina l’Universo, creato da Dio e impregnato dal Suo Ordine e dal Suo Amore.

Non è solo nel Macrocosmo la Casa del Padre, la Gerusalemme celeste di cui anch’io sono abitante per diritto acquisito, ma soprattutto nel microcosmo del pianeta dalla volta celeste che l’Amore di Dio Padre dà il meglio di Sé, affinché la terra, sulla quale io fui di passaggio -e sulla quale tu cara mamma e tu caro papi e mio scriba lo siete ancora per poco- non si identifichi con il regno dei morti. Di coloro che non vi hanno ascoltato la voce del Padre che è vita e verità, e non ne hanno seguito la via indicata e illuminata.

Cielo, quello che intendono le scritture, e terra sono un Unicum che l'Amore di Dio ha costruito come Casa comune, da condividere per l’eternità con le Creature pensate e fatte a Sua immagine e somiglianza, nella gloria dell’Amore trionfante e gratuito.

La vita terrena non è destinata a percorrere vie che conducono agli ossari tombali e alle sepolture persempre, ma ad attraversare quel diaframma impalpabile che la divide dalla vita eterna, e verso il quale ci dirige la Grazia battesimale e lontano dal quale ci divide l’instancabile tentatore.

Dietro quella sottile cortina ci siamo noi tutti, Iddio in Prima Persona Una e trina, e Maria Misericordiosa e il suo stato maggiore di Arcangeli, Cherubini, Angeli, Troni e Dominazioni, pronti ad abbracciarvi ed a farvi partecipi della nostra e vostra gloria eterna.

Cara mamma, quella stellina che cerchi con gli occhi rivolti al cielo tra il chiarore di miliardi di stelle, molte delle quali sono già passate a miglior vita -così come suol dirsi degli esseri umani- è comunque il segno che Dio esiste non solo per te, e veglia attento e solerte  sul tuo destino e sui destini di tutti gli uomini di buona volontà.

E così sia.

Dal tuo lumicino privato che illumina di luce perpetua il tuo cuore, per rimuovervi persempre le scorie del dolore che ancora non vuole mettere alla porta.

Bacioni dal vostro EmiliO-O occhialuto figlio fedele  O-O


 

DICEMBRE 2019

UNA STELLA CHE PULSA D’AMORE

26 dicembre 2019
Cara mamma, se sollevi il tuo sguardo verso la cupola del cielo vi puoi scorgere una stella che pulsa d’amore per te, proprio come un cuore innamorato. Non sono io quella stella, ma è la fonte dell’energia che l’Energia creativa dell‘amore di Dio ha infuso per trasformare il caos nella bellezza armonica dell’universo.
Eppure tu ti rivolgi al cielo, perché credi che il cielo, nel quale io vivo e nel quale mi raggiungerai, sta proprio lassù. Invece quella stella, luce del creato voluto da Dio, si sposta continuamente rispetto al tuo sguardo osservatore, sia quando la segue nei cieli notturni che in quelli diurni, quando viene annichilita dalla luce abbacinante del sole, seguendo un tragitto immutabile come quello che indicò all’umanità la nascita della vita.
Sappi, cara mamma, che il mio cielo è intorno a te dovunque tu sei, nel tuo cuore e lì nel tuo cielo. Sono io che brillo della stessa luce dell’Amore di Dio, alla quale non può sottrarsi nessuna creatura fatta a Sua immagine e somiglianza, purché faccia uso appropriato degli occhiali della fede, che rendono meno disagevole il cammino nella valle di lacrime, dove qualsiasi stellina luminosa diventa il segno indelebile dell’esistenza di Dio.
Cara mamma, cercami pure in cielo al calar della notte. Se non mi trovi dietro le nuvole mi trovi immancabilmente nella Luce dell’amore che provi per me e che la Comunione dei Santi nutre per te, nell’attesa non spasmodica della tua nuova vita.
Buon Natale dunque nel segno della stella. Dal tuo luminosissimo pintulino. Emiliopippo in cielo.


 

27 dicembre 2019

Caro papi, nonché vecchio scriba fedele. Anche tu meriti la letterina personale di Natale. Anzi, di capodanno. Finiti i festeggiamenti religiosi per la nascita del divino Bambino, ed esauriti quelli più gaudenti e spensierati di quanti fanno festa a prescindere, per buttarsi dietro le spalle le sofferenze da percorso obbligato in una valle di lacrime, già sono partite le beneauguranti esortazioni e auspici di un felice anno nuovo, esorcizzando la morte dell’anno vecchio e sollecitandone l’oblio.
Pure nella mia attuale-eterna condizione di essere spirituale, fuori dal tempo e dallo spazio, nonché esentato da sentimenti negativi, ti devo confessare, caro papi, che mi irrita non poco questa abitudine di dare del vecchio a un anno che se ne va al macero, senza la verifica di bilancio di ogni essere umano circa le cose buone o cattive operate. Cioè senza aver compiuto un esame di coscienza.
Solo così si consegna all’anno vecchio il giusto riconoscimento, che merita per il compito svolto, così come lo meritano tutti i precedenti anni della vita. Meglio allora dedicare tanti auguri alla vita passata comunque sulla terra, che è quella che conta perché propedeutica all’unico vero anno nuovo. Quello della Vita Eterna, dell’Eterna Felicità, dell’Amore senza tempo e senza fine, ma con il fine di ricongiungersi con Dio Padre e con tutti i propri cari in Cielo.
È quanto auguro a te, caro papi, a quanti ti sono vicini e a tutta l’umanità.  Nella speranza che questa si adoperi negli anni vecchi per conquistarsi il diritto alla Vita Nuova. Allora eleveremo canti di gioia all’unico anno nuovo che viene.

Augurandoti felice Anno Nuovo.

 


 

IL DONO DELLA REDENZIONE

6 gennaio 2020

Caro papi,

il sole, la fonte luminosa che scalda e vivifica ogni forma di vita terrena, già permette alle ombre di avanzare e alle prime stelle di brillare nella cupola profonda del cielo, quando lo sguardo ormai stanco e assonnato dei pastori che riconducono i greggi all’ovile viene irresistibilmente attratto da una Luce nuova e inusitata, che li conduce alla capanna natia dell’Uomo Nuovo della storia dell’umanità.
Molte e molte miglia più a Oriente da dove molti soli sono già nati, tre sacerdoti di religione persiana, uomini dotti e saggi, sono in cammino verso Occidente perché le stelle hanno fatto loro presagire che lì sta per avverarsi un evento straordinario, al quale essi non possono assolutamente mancare nella loro veste di scienziati e di storiografi. Sta per cambiare infatti il destino del mondo. Per questo portano con sé dono preziosi, con cui omaggiare i potenti che governano i regni che dovranno attraversare nel loro lungo viaggio verso l’Incognito.
Finalmente vedono anch’essi una stella mai vista prima di allora e, attraversando una moltitudine di uomini e di donne umili e povere ma piene di fervore e di gioia, giungono dinanzi alla Santa Famiglia. Per prostrarsi al cospetto del Bambino, alla cui regalità dedicano i ricchi doni e la loro devozione.
È nato il Salvatore, Colui che porta la Luce dell’amore gratuito a poveri e reietti, ai diseredati e agli afflitti, ma apre i cuori ai saggi e ai meno bisognosi.
Ma le forze del male cosa fanno difronte e questa sconvolgente prova di forza dell’Amore di Dio? Stanno lì a guardare impotenti? Gli uomini non si facciano illusioni. Il grande illusionista le proverà tutte, perseguitando il divino Bambino e la Sua Santa Famiglia, nel tentativo di vanificare prematuramente il progetto divino del Suo Sacrificio per sconfiggere il male, il peccato e la morte dello spirito.
Gesù crescerà, diventerà uomo adulto, subirà le tentazioni come qualsiasi uomo in carne ed ossa e non se ne farà sopraffare. Poi si circonderà di preziosi collaboratori e allievi, scegliendoli tra i più umili e semplici e passionari tra gli uomini, e dopo una intensa vita pubblica si donerà anima e corpo alla redenzione dei peccati, offrendosi infine ai propri aguzzini perché il progetto divino fosse compiuto, almeno nel primo atto del programma. Poi verrà il momento del redde rationem, della selezione.
Ed infine la mamma di Gesù, la donna nuova del mondo, Colei che si porta nel cuore misericordioso tutte le vicende dolorose del giglio –ha tutto il tempo dell’eternità per meditarle-  schiaccerà per sempre sotto il Suo tallone la testa del serpente malefico, riscattando per sempre, novella Eva, l’umanità dal peccato originale d’orgoglio, disobbediente.
Amen e Buona Epifania. cronista.


Nel sito CIELO CHE POESIA è aperta una nuova pagina dedicata al lettori di Emilio